sabato 20 maggio 2017

Releaze Blitz - "Tander dentro di noi l'energia dei fulmini" di Cristina Vichi



Buon pomeriggio lettori incantati, come va? Io sono reduce da una settimana super impegnativa e non vi nego che ho letto pochissimo, spero di rimediare nella prossima settimana e recuperare qualche lettura, vedremo! 

Il post di oggi è dedicato all'uscita del nuovo romanzo di Cristina Vichi dal titolo "Tander dentro di noi l'energia dei fulmini". Ho avuto l'occasione in passato di leggere e recensire due opere della stessa autrice, in quel caso si trattava di romanzi storici. Il suo stile fresco e lineare, le sue trame accattivanti e ricche di suspance ed infine il suo tocco fiabesco  hanno fatto di Cristina Vichi una delle mie scrittrici preferite di selfpublishing. "Destini ingannati" per la recensione qui - "Celeste l'ardore di una donna" per la recensione qui - "Celeste la forza di una regina" per la recensione qui.

Ora vi lascio curiosare la trama della sua ultima fatica, il genere non è più quello storico, che io personalmente amo, ma ci troviamo davanti ad un Urban Fantasy. Vi consiglio di dare un'occhiata e magari leggerlo, posso assolutamente garantirvi che l'autrice merita una possibilità!!!



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Titolo: Dentro di noi l'energia dei fulmini

Autore: Cristina Vichi
Genere: Urban Fantasy
Editore: Selfpublishing
Pagine: 315
Prezzo: 2,99 euro ebook - 12,00 euro cartaceo
Pubblicazione: 20/05/2017





TRAMA


Niki ha diciotto anni e, come tutte le ragazze della sua età, si prepara ad affrontare l’ultimo anno delle superiori, con conseguente esame di maturità.
Da quel primo giorno di scuola, però, di normale nella sua vita rimane ben poco.
È l’arrivo di Erkan, un ragazzo affascinante e pericoloso, a sconvolgere ogni equilibrio e non solo nel suo cuore.
Ben presto Niki si ritrova catapultata al centro di segreti che per millenni hanno governato l’universo, senza che gli umani ne avessero mai saputo nulla.

I Tander e le Dee della Natura sono esseri con doti soprannaturali che vivono sulla terra con leggi e scopi ben precisi. Nelle vene di Erkan scorre l’energia irrefrenabile dei fulmini, e solo quando conosce Niki capisce che la forza dell’amore è ancora più difficile da controllare.






BIOGRAFIA


Cristina Vichi vive a Riccione, insieme al marito e tre figli.
Ha sempre amato molto inventare storie, ma dopo la stesura del primo romanzo la scrittura diventa una passione vera e propria. L’incontro con la Editor Emanuela Navone è illuminante, perché le permette di sperimentare l’universo della scrittura con maggior consapevolezza e nuovi stimoli.
Quando si conclude un romanzo non conta solo il risultato in sé, ma soprattutto il percorso che l’autore ha compiuto per arrivare a mettere la parola fine alla sua opera.
Di seguito le sue opere:

“Celeste: L’Ardore di una Donna” (Seconda edizione: 24/07/2016). Romance/Avventura autoconclusivo e prequel di “Celeste: La Forza di una Regina”.

“Destini Ingannati” (Seconda edizione: 06/01/2017). Romance/Mistery autoconclusivo.

“Celeste: La Forza di una Regina” (10/08/2016). Romance/Avventura autoconclusivo e sequel di “Celeste: L’Ardore di una Donna”.

“E se poi te ne penti?!” (01/12/2016). Romance/Humor, autoconclusivo.

“Tander: Dentro di noi l’energia dei Fulmini”(20/05/2017). Urban/Fantasy autoconclusivo.


giovedì 18 maggio 2017

Novità in libreria - maggio 2017

Buon pomeriggio lettori,

ero indecisa se scrivere questo post visto che siamo oltre metà maggio, ma girando in rete ho notato molte uscite interessanti e quindi eccomi qua! Una piccola selezione tutta per voi...buona lettura!





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Titolo: Le donne del castello

Autore: Jessica Shattuck
Casa Editrice: HarperCollins
Prezzo: 18,00 euro
In libreria dal 25 maggio

Sinossi: Dopo il crollo del Terzo Reich e la disfatta della Germania nazista, Marianne von Lingenfels torna con i figli nell'antico castello che appartiene da sempre alla famiglia del marito, un'imponente fortezza su cui la guerra ha lasciato il segno.

Vedova di un membro della resistenza ucciso il 20 luglio del '44 durante il fallito attentato alla vita di Hitler, è decisa a mantenere la promessa che ha fatto agli altri cospiratori in tempi non sospetti: proteggere le loro mogli e i loro figli. Per prima cosa salva il piccolo Martin, figlio di un caro amico d'infanzia, dalla casa di rieducazione in cui è stato rinchiuso. Poi attraversa insieme a lui la patria devastata dal conflitto e raggiunge Berlino, dove la madre del bambino, la bellissima e ingenua Benita, è caduta nelle mani dei soldati dell'Armata Rossa. E infine rintraccia Ania e i suoi due figli in uno dei tanti campi allestiti per dare rifugio ai milioni di sfollati che hanno perso tutto.

Marianne è convinta che basteranno le circostanze e il dolore comune a tenere insieme quella strana famiglia improvvisata, ma ben presto scopre che il mondo di un tempo, in cui tutto era bianco o nero e le azioni erano ispirate da alti principi morali, ora è diventato un posto molto più complicato, pieno di segreti e oscure passioni. E che per poter affrontare il futuro lei e le altre donne del castello devono venire a patti con le scelte fatte prima, durante e dopo la guerra e affrontare ciascuna i propri demoni.

Scritto con grande potenza evocativa, il romanzo di Jessica Shattuck è un ritratto drammatico e ricco di sfumature che parla della guerra, delle sue ripercussioni sulla vita delle persone e di ciò che significa amare e perdonare dopo essere sopravvissuti a una tragedia di proporzioni inimmaginabili come la seconda guerra mondiale.


Risultati immagini per i ragazzi che se ne andarono di casa in cerca della paura libro immagineTitolo: I ragazzi che se ne andarono di casa in cerca della paura
Autore: Mark Haddon
Casa Editrice: Einaudi
Prezzo: 20,00 euro
In libreria dal 23 maggio
Sinossi: Una scrittura capace di una profonda empatia, in grado di rivelare tutta la dolcezza e la malinconia che abita il cuore degli uomini.

Un gruppo di giovani esploratori nella foresta amazzonica scopre che l'oscurità piú spaventosa non è quella che li circonda, ma quella dentro di loro. Due ragazzini trovano una pistola semiautomatica, e il colpo che sparano segna il primo confine della loro vita. Un estraneo minaccioso si presenta alla porta di una famiglia borghese riunita per Natale: la sua visita sarà l'inizio della fine delle loro tante ipocrisie. Il vecchio pontile di una città di mare crolla sotto lo sguardo, pieno di compassione ma impotente, di un Dio che dall'alto osserva il dolore e la grazia nascosti in ogni dramma. La prima raccolta delle storie brevi dell'autore dello Strano caso del cane ucciso a mezzanotte è stata accolta in Inghilterra e negli Stati Uniti come un capolavoro di talento narrativo, di inventiva e equilibrio. Sono nove racconti lirici e intensi, nove storie che spaziano dall'essenzialità di un fantastico surreale e allusivo, all'avventuroso piú scatenato. In ognuno di questi racconti Mark Haddon infonde lo stesso calore. Una scrittura capace di una profonda empatia, in grado di rivelare tutta la dolcezza e la malinconia che abita il cuore degli uomini.



Copertina La soffitta sul lago

Titolo: La soffitta sul lago
Autore: Viola Shipman
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 368
Prezzo: 14,90 euro
Sinossi: Immersa in un bosco di betulle bianche e inondata dal profumo di un cedro secolare, la vecchia casa di famiglia sul lago Michigan è da sempre il rifugio di Mattie. L'ampio focolare in soggiorno, la cucina dalle piastrelle azzurre, la soffitta in cui disegnava magnifici giardini: tutto risuona di voci e ricordi felici. Ma da tempo Mattie lotta contro un destino avverso, con il sostegno e l'amore di suo marito Don, accanto a lei da cinquant'anni. Finché all'improvviso nella loro vita irrompe Rose, una ragazza madre che per sbarcare il lunario accetta un posto da badante, insieme alla figlia Jeri, una bambina di sette anni dai ricci ramati e dall'incredibile vitalità. E in mezzo allo scompiglio portato dalle nuove arrivate, Mattie e Don capiscono che era proprio questo che avevano sempre desiderato: una grande, chiassosa famiglia. Qualcuno a cui affidare i ricordi più cari: una bambola di pezza, un ciondolo di vetro, un album di ritagli... Ogni oggetto una storia, un momento di allegria. E forse per Mattie, Don e Rose, una nuova chiave per guardare la vita in modo diverso.



Cuore delicato, lavare a mano, copertina

Titolo: Cuore delicato lavare a mano
Autore: Simona Morani
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 160
Prezzo: 12,90 euro
Sinossi: Con "Cuore delicato, lavare a mano" Simona Morani ci ricorda chel’amore può arrivare a ogni età, basta liberarsi dei pregiudizi, e ci regala una protagonista irresistibile: simpatica, determinata e terribilmente reale.

Una commedia tutta italiana, tenera e piena di humour.
Nel cuore di Modena, all’ombra dei portici che disegnano la città, Rina, un’energica signora di sessantadue anni, ha appena finito di rinnovare la sua vecchia lavanderia.
La morte del marito Osvaldo, dispotico e brontolone per natura, ha coinciso per Rina con una vera e propria rinascita. Così, pennello e colori alla mano, il vecchio negozio “Osvaldo e Rina” si è trasformato in un’ariosa e moderna lavanderia self-service, con tanto di bolle di sapone alle pareti, distributore del caffè e un piccolo angolo stireria.
I nuovi clienti non tardano ad arrivare e fra questi Donato, un giovane spigliato che un bel giorno fa il suo ingresso con una batteria di camicie da lavare. Una brusca e pericolosa ventata di vitalità travolge Rina e le sue fantasie.
Donato è bello e gentile, si ferma spesso a fare due chiacchiere e persino a mangiare i prelibati manicaretti che Rina gli sottopone con totale nonchalance.
Nessuno le aveva mai fatto tanti complimenti: né per l’appretto al profumo di mela, né per le sue sfogliate. Davanti agli occhi sconcertati di sorella e vicini di casa, che la vorrebbero accasare con un noiosissimo ottantenne, Rina arrossisce e nega qualsiasi coinvolgimento.
E allora perché passa ore davanti allo specchio indecisa su cosa indossare? Ma che scandalo... Donato potrebbe essere suo figlio!


Fissando il soleTitolo: Fissando il sole
Autore: Irwin D. Yalom
Casa Editrice: Neri Pozza
Pagine: 251
Prezzo: 17,00 euro
In libreria dal 18 maggio
Sinossi: «La tristezza mi entra nel cuore. Io ho paura della morte». Così quattromila anni fa Gilgamesh, l'eroe babilonese, commentava la morte dell'amico Enkidu. La paura della morte ci perseguita da sempre. C'è chi la manifesta indirettamente, magari in un sintomo che non ha apparentemente nulla a che fare con essa; c'è chi la esplicita, come Gilgamesh, con tragica consapevolezza; c'è chi ne è a tal punto paralizzato da non potersi abbandonare ad alcuna felicità. Come un'ombra oscura, la paura della morte entra nel cuore di ogni uomo, in ogni epoca, sotto ogni condizione. Al punto tale che non vi è stato scrittore degno di questo nome che non l'abbia affrontata e descritta. Irvin Yalom l'affronta anche lui in questo libro, ma non per aggiungere un suo compendio di riflessioni alle illustri opere del passato. Il libro è piuttosto una ricognizione che nasce dal confronto personale con il problema della morte, confronto offerto dal dialogo con i pazienti e dalla frequentazione delle opere di quei pensatori che hanno tracciato la via per avere la meglio sul terrore della morte. L'esperienza mostra come sia davvero arduo vivere ogni istante consapevoli di dover morire. «E come cercare di fissare direttamente il sole: si riesce a sopportarlo solo per poco». Di qui i rituali compulsivi per attenuarne il terrore: la proiezione nel futuro attraverso i propri figli, la fede in un salvatore, la strenua lotta per diventare importanti e famosi. L'angoscia della morte è però sempre in agguato, «occultata in qualche abisso nascosto della mente». Che cosa fare? Come misurarsi con essa? Più che Freud, Jung e gli altri grandi psichiatri della fine del diciannovesimo e dell'inizio del ventesimo secolo, sono i filosofi greci classici, in particolare Epicuro, a indicare, per Yalom, la via. È attraverso il pensiero di Epicuro - un filosofo lontanissimo da quella concezione di abbandono alla sensualità con cui viene generalmente tramandato - che l'idea della morte, anziché portare alla disperazione e a una vita priva di scopo, può essere una awakening experience, un'esperienza di risveglio, «una consapevolezza che conduce a una vita più piena».

Irvin D. Yalom è uno stimato psichiatra, un docente alla Stanford University e un famoso autore di best-seller, come “Il senso della vita”. In “Fissando il sole”, il suo ultimo lavoro appena tradotto in italiano, indaga e analizza il tema della mortalità. La paura della morte, spiega Yalom, è l’origine delle nostre ansie più profonde e spesso è proprio essa a sottendere ai timori che abbiamo nella vita quotidiana. La proiezione del futuro tramite figli, la fede in un salvatore, la ricerca incessante di fama e potere, diventano allora alcuni dei palliativi o dei rituali ideati per attenuare l’angoscia. Il dialogo con i propri pazienti e la letteratura sul tema sono stati i due spunti che hanno portato Yalom a indagare la più atavica delle angosce e quella che condiziona invariabilmente tutte le esistenze umane. Un’indagine lunga sette capitoli per approfondire ma anche fornire possibili risposte. Yalom ha trovato nel pensiero epicureo il migliore espediente per affrontare e gestire questo ancestrale timore: si può passare così da un'infruttuosa e frustrante paura a un’esperienza di risveglio, capace di regalarci una vita più consapevole e piena.

sabato 13 maggio 2017

Recensione - "La foresta delle illusioni" di Alessandra Marconato



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"La foresta delle illusioni"


Alessandra Marconato

Casa Editrice: Contrappunto House Of Books
Pagine: 93
Prezzo: 18,00 euro


"La foresta delle illusioni" è una fiaba per adulti. Mi ha piacevolmente sorpresa con una lettura che ha stimolato la riflessione su diversi aspetti della mia vita. Alessandra Marconato si occupa di formazione e di coaching in diversi contesti e realtà. La sua idea è stata quella di trasferire le sue conoscenze e l'esperienza maturata sul campo in un contesto fiabesco arricchito da metafore e colorata da disegni. Durante la lettura i significati delle metafore emergono chiaramente e personalmente mi sono ritrovata in ognuna di esse, paragonando la metafora alla mia vita e traendo importanti insegnamenti.
Il libro inizia con...c'era una volta, quindi mettetevi comodi, chiudete gli occhi e date sfogo alla vostra fantasia. Immaginate un regno molto vasto, maestoso e bello e lontano dalla nostra realtà e poi tracciate le linee nella vostra mente di un Cavaliere, il cui nome è Taras. Taras ci condurrà nella Foresta delle Illusioni e insieme a lui il lettore si addentrerà in un mondo fantastico, fatto di villaggi, selve e animali.
Nella Foresta Taras incontrerà Mago che gli indicherà il cammino e gli dispenserà utili consigli. Io, li chiamerei piccole perle di "vita" da custodire gelosamente!

"Fai attenzione, Cavaliere, a chi non ha mutato natura in modo completo. L'aspetto è di farfalla, il cuore e la mente sono di bruco. Essi pretenderanno il posto da maestro senza averne titolo e, visto che la loro forma è di farfalla, sarà difficile scoprirne la sostanza di bruco."

Una breve ma intensa lezione di vita tramutata in una fiaba dove personaggi fantastici e situazioni particolari ci inducono a trarre una nostra personale conclusione sia in campo professionale quanto nella vita di tutti i giorni. Una piacevole lettura intervallata da immagini disegnate dalla stessa autrice. Tredici sono in tutto i disegni che regalano un tocco in più alla nostra "fiaba" di vita! 
Il libro è breve e si legge in un pomeriggio, i capitoli sono tanti e ognuno ci insegna qualcosa. Vorrei scrivere molto di più su La foresta delle Illusioni ma rischierei di svelarvi troppo, Alessandra Marconato alla fine del libro spiega accuratamente come è nata questa storia e i suoi protagonisti, del perché l'ha scritta e la sua funzione, quindi lascio a lei la parola e a voi lettori il gusto di assaporarne l'essenza. 

"Il vento obbliga a valutare ciò che è rimasto, e decidere se riparare o costruire qualcosa di nuovo. E ciò che si ricostruisce non sarà mai identico a ciò che è stato prima."

Un viaggio nella Foresta delle Illusioni lo consiglio a tutti!!! Buona lettura!

venerdì 5 maggio 2017

Recensione - "Svegliare i leoni" di Ayelet Gundar-Goshen

Buon pomeriggio lettori, oggi vi parlo di un romanzo che dire bellissimo è poco, da leggere senza esitare neanche un attimo!

"Svegliare i leoni" è uno di quei romanzi che non avrei mai preso in considerazione se non mi fosse stato consigliato o se non avessi letto pareri positivi a riguardo. In questo caso la Murgia ci ha messo lo zampino perché è proprio grazie ad un suo video postato su facebook che mi sono imbattuta in questa straordinaria storia. Se potessi mi viene quasi voglia di chiamarla e ringraziarla...quanti libri ci facciamo sfuggire per svariati motivi e uno su tutti è la cover!!! Come dire, anche l'occhio vuole la sua parte, ed il mio non sarebbe mai caduto su "Svegliare i leoni" se non ne avessi sentito parlare!




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"Svegliare i leoni"



Ayelet Gundar-Goshen


Casa Editrice: La Giuntina

Pagine: 318
Prezzo: 17,00 euro cartaceo - 9,99 euro ebook
Sinossi:qui




"Svegliare i leoni" è il secondo romanzo scritto da Ayelet Gundar-Goshen, laureata in Psicologia clinica presso l'Università di Tel Aviv, inoltre è attivista del movimento per i diritti civili nel suo paese. I suoi studi hanno notevolmente inciso sulla riuscita del romanzo, infatti l'aspetto psicologico dei protagonisti viene messo ben in risalto offrendo alla narrazione un tocco in più.
Ambientato in Israele, il lettore viene proiettato senza tanti giri di parole in una realtà in contrasto con la nostra. Un clima caldo, afoso quasi soffocante e quel sottile strato di polvere che tende a ricoprire ogni cosa, fanno da sfondo a una luna piena, brillante e potente che predomina sui destini dei protagonisti.



deserto tramonto - Cerca con Google:
"Stava giusto pensando di non aver mai visto una luna più bella, quando ha investito l'uomo. Per un momento, dopo il tonfo, ha pensato ancora alla luna ma poi ha smesso di colpo, come una candela spenta da un soffio."

Il protagonista è Eitan Green, un promettente neurochirurgo, esiliato all'ospedale Soroka di Beer Shiva per essersi rifiutato di assecondare i progetti del suo stimato dottore Zakai, coinvolto in un giro di corruzione. Per questo motivo è costretto a lasciare la caotica città di Tel Aviv per trasferirsi nella periferica Beer Shiva, una città a sud di Israele. Dopo un lungo ed estenuante turno di lavoro, durato ben diciannove ore e terminato alle due di notte, il dottore Eitan decide di tardare ulteriormente il suo ritorno a casa e di dare sfogo alle prestazioni del suo fuoristrada. Una notte mite, una luna che brilla nel cielo come un faro, una canzone nello stereo da sottofondo e... è un attimo e in quell'attimo tutto succede. Eitan avvolto dal buio della notte investe un uomo (un eritreo), un tonfo assordante lo riporta alla realtà! Scende dalla jeep e subito si accorge che le condizioni dell'uomo sono gravissime, con il cranio spaccato non c'è nulla da fare, è destinato a morire. In questo momento Eitan si trova a prendere una delle decisioni più importanti e difficili della sua vita, fuggire o provare a soccorrerlo? Una manciata di secondi, quanto basta per far svegliare i leoni dentro di sè! Eitan fugge, sorprendendosi di se stesso, ritorna alla sua vita o almeno è quello che crede... Il giorno dopo bussa alla porta della sua villetta una donna, alta, magra, occhi luminosi e dai capelli neri, una donna eritrea. Sirkit, è la moglie dell'eritreo investito ed è li sulla soglia della porta porgendo al dottore il suo portafogli. La donna sa e furbamente ha una proposta da fare al medico in cambio del suo silenzio. Ha bisogno di aiuto, o meglio, ha bisogno di un medico per la sua gente. In una vecchia autorimessa nel mezzo del deserto Eitan trascorrerà le sue infinite notti a cucire, ripulire, disinfettare e improvvisare operazioni d'urgenza agli immigrati clandestini. Cosa ne sarà della sua vita? E la sua famiglia? Gli elementi ci sono tutti per incalzare la lettura e lascio a voi la curiosità nel proseguire...

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Ayelet Gundar-Goshen con grande maestria ha plasmato una storia dal forte impatto narrativo. Uno stile ricco, corposo e fluido ha reso possibile trattare un argomento importante, com'è il tema dell'immigrazione, senza appesantire il susseguirsi delle vicende. Il problema dei migranti e il razzismo viene evidenziato attraverso un'accurata indagine psicologica del protagonista. Eitan è logorato dai sensi di colpa verso la sua famiglia, vede che tutto intorno a sè cade a rotoli ma nonostante tutto va dritto per la sua strada, fermo sulla sua decisione fino al punto di dubitare di se stesso. Quasi si spaventa, lui non si immagina una bestia ma si vede così. L'autrice ha tracciato per ogni personaggio un profilo psicologico ben strutturato, di ognuno di loro il lettore ne conosce perfettamente i pensieri e questo è un aspetto che ho molto apprezzato. L'abilità della sua penna sta nell'aver trasportato con maestria e dovizia di particolari sulla carta stampata ogni sfumatura dell'animo umano offrendo un giusto equilibrio tra storia narrata e analisi introspettiva. Inoltre verso la fine il romanzo prende le sembianze di uno psico thriller. Liat, la moglie di Eitan è un'investigatrice e sta indagando sul caso dell'eritreo investito, un giusto incastro tra la parte romanzata e quella investigativa è un altro punto a suo favore. Una concatenazione di eventi si susseguono scatenando nel lettore la voglia di arrivare alla fine, dove ogni tassello troverà il suo posto e offrirà al romanzo una visione straordinaria. Tre le situazioni che ci troviamo a inseguire, Eitan  e la sua "doppia" vita, Liat e la sua indagine sull'eritreo investito ed infine, la storia di Sirkit chiude i romanzo colmando i punti lasciati in sospeso.

"Svegliare i leoni" è un romanzo magnetico, dai forti contenuti e dalla giusta dose di adrenalina, perfetto per chi è in cerca di una lettura diversa, attuale e profonda.

mercoledì 3 maggio 2017

Recap aprile + TBR maggio

Buongiorno lettori incantati,

come vanno le vostre letture? Questo mese ho letto poco purtroppo, le festività pasquali, le belle giornate e i bimbi a casa mi hanno allontanata dalla carta stampata, ma in compenso ho trascorso dei bellissimi pomeriggi all'aria aperta e poi aprile per me è stato il mese di D'Avenia e ora vi spiego il perché! Nulla in paragone a Tempo di Libri (purtroppo non sono riuscita ad organizzarmi), ma non posso lamentarmi, la mia dose carica di emozioni librose me la sono presa lo stesso!!!
Il 18 aprile ho avuto la fortuna di aver trovato disponibili due biglietti (dico così perché i biglietti sono andati letteralmente a rubaaa!!!) per assistere alla rappresentazione teatrale de "L'arte di essere fragili" di Alessandro D'Avenia al teatro Diana a Napoli. E' inutile dirvi che è stata una serata indimenticabile, le emozioni che D'Avenia è riuscito a trasmettermi attraverso il suo monologo durato la bellezza di un'ora e mezzo senza nessuna pausa sono indescrivibili. Ci tengo a precisare la sua immensa bravura emersa grazie a una padronanza di linguaggio invidiabile. Sul palco ha recitato se stesso, simulando una classe e discorrendo della sua opera ci ha preso per mano accompagnandoci nella vita di Giacomo Leopardi attraverso una prospettiva del tutto nuova. Ha recitato magistralmente poesie, ha parlato del complicato periodo che è l'adolescenza deliziandoci con la sua impeccabile preparazione. Se viene anche nelle vostre città vi consiglio vivamente di andarci, vi assicuro che non ve ne pentirete!!! E poi ho avuto l'onore di incontrare nella stessa serata in una libreria a Napoli la dolcissima Carmen Pellegrino alla presentazione del suo ultimo romanzo "Se mi tornassi questa sera accanto". 















LETTURE DI APRILE 


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Questo è un romanzo dalla prosa poetica, nelle sue pagine emerge un delicato rapporto genitoriale tra un padre e una figlia e il legame alla terra su cui si è nati. Per la recensione qui.







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"Svegliare i leoni" di Ayelet Gundar-Goshen l'ho appena finito. Per fine settimana pubblico la recensione, per ora ho bisogno di qualche giorno per assimilarlo. Un romanzo potente, questa è la prima cosa che mi viene da dire. Un viaggio nella mente dell'essere umano tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, chi siamo in realtà?





Vediamo insieme quali libri hanno preso posto nella libreria Incanto.


- "Cade la terra" di Carmen Pellegrino, edito da Giunti, acquisto.
- "La foresta delle illusioni" di Alessandro Marconato, edito da Contrappunto Hause Of Books, omaggio CE.
- "La casa tonda" di Louise Erdrich, edito da Feltrinelli, acquisto.
- "La mia Africa" di Karen Blixen, edito da Feltrinelli, acquisto.
- "Fore Morra" di Diego Di Dio, edito da Fanucci Editore, omaggio CE.

COSA LEGGERO'?

Di sicuro leggerò "Fore Morra" e "La foresta delle illusioni", poi sto in attesa di altri due libri che conto di inserire in lista. Spero di leggere di più questo mese anche se maggio è ricco di impegni, primo fra tutti il compleanno della mia piccola che compirà sette anni e vuole che la sua mammina organizzi come sempre una super festa, vedremo...
Ops, dimenticavo di parlarvi della mia prima esperienza in radio, Radio Green S!!!! In veste di blogger sono stata invitata per parlare di me, del mio blog e della mia passione per la lettura. Io che sono una tipa riservatissima mi sono ritrovata a parlare di libri, a parlare e parlare sorprendendomi di me stessa! Un'esperienza unica!!!!

 

Termina il mio aprile, ora non mi resta che tuffarmi nelle mie letture e augurarvi tanta belle letture anche a voi!!!! Un bacio, smack smack smack!!!!