venerdì 20 gennaio 2017

Una serata in libreria #5

Buon pomeriggio lettori, come procedono le vostre letture?

Io sto leggendo "Villette" della Bronte, devo ammettere che lo trovo un pochino pesante, infatti ho deciso di alternarlo con un'altra lettura ancora da scegliere... Per ora mi godo i freddi pomeriggi invernali stando al calduccio accanto al mio caminetto in compagnia di "Charlotte".

Ma ritorniamo a noi e alla mia rubrica mensile "Una serata in libreria" che ha lo scopo di informarvi sulle letture che il mio gruppo di lettura sceglie mese dopo mese. Dicembre è volato e noi di Cuore di libro ci siamo date un nuovo appuntamento. Questa volta per poter andare all'incontro ho dovuto sfidare anche la neve! Dalle mie parti non siamo molto attrezzati e quando cade blocca tutto, viabilità compresa, ma io non potevo assolutamente mancare! Così con tanto freddo ma con il cuore caldo dalle mille parole che solo i libri sanno regalare ho rivisto le mie amiche-colleghe di lettura.

Questa volta la scelta è stata facile, insieme alla nostra dolcissima libraia abbiamo scelto "Perdutamente" di Flavio Pagano edito da Giunti, pag. 240.

Una storia vera, una malattia terribile e comune che sconvolge la vita di una famiglia napoletana, l’antidoto estremo dell’ironia.


"Mi sentivo come una foca alla deriva su un frammento di ghiaccio del pack, circondata da un branco di orche. Decisi che avrei chiesto a mia moglie di stringere i denti e pazientare. Almeno il tempo necessario a scoprire dove mia madre volesse andare la sera in cui aveva cercato di partire. Scoprirlo, e poi portarcela davvero. Quel viaggio mancato – del quale nessuno conosceva la ragione, né tanto meno la destinazione – rappresentava il suo ultimo desiderio. Dunque era sacro. Bisognava esaudirlo a tutti i costi."


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Sinossi: Cosa fare quando la persona che ci è più cara si ammala, lottare fino all’ultimo, sognare addirittura di sconfiggere la malattia, o accettare che il distacco è un destino ineluttabile, e che la vita continua? Perdutamente è un romanzo basato su una storia vera che si svolge in una Napoli convulsa e surreale, un inquietante modello di degenerazione metropolitana. È la storia di una famiglia – tanto allargata quanto scombinata – che si trova ad affrontare una delle emergenze più frequenti della vita di oggi: assistere l’anziana madre e nonna che si sta ammalando di Alzheimer. Tutto comincia con un viaggio che la donna ha cercato di intraprendere in segreto. Viene recuperata alla stazione, in stato confusionale, e nessuno riesce a capire dove volesse andare o da chi. È un piccolo enigma, reso più oscuro da una misteriosa lettera-testamento scomparsa, sul quale si favoleggia: vecchi amanti, luoghi sacri del passato... La malattia si aggrava, la convivenza con la donna – che dentro la sua mente è tornata bambina ai tempi del fascismo – si fa ingestibile, ma i suoi stravaganti familiari vogliono scoprire la destinazione di quel viaggio, e decidono di resistere. È l’occasione per un confronto struggente, eppure dai risvolti esilaranti, che penetra nei lati più riposti del rapporto tra genitori e figli. Ma i figli di oggi, sono davvero capaci di essere genitori o sono “figli per sempre”? Tra latitanza e inefficienza dello Stato, mentre si consuma una delirante battaglia burocratica per ottenere la pensione d’invalidità, la famiglia riscopre il proprio senso. Figli e nipoti si trasformano in “badanti estremi”, pronti a creare intorno all’anziana donna un’incredibile messinscena per realizzare il suo sogno di incontrare San Gennaro. Finché la lettera che lei aveva scritto prima di tentare invano di partire spunta fuori. Una lettera che svela tutta l’immensità dell’amore di una madre per i propri figli, e li spinge più che mai a rimanere in trincea fino all’ultimo, perdutamente accanto a lei.


L'AUTORE



Flavio Pagano (Napoli, 1962), scrittore e giornalista, è direttore del
quotidiano online NapoliStyle.it, editorialista del Corriere
Mezzogiorno-Corriere della Sera, e scrive per altri prestigiosi
quotidiani e magazine. Nel 2011 ha vinto il "Premio Elsa Morante" con il
libro Ragazzi Ubriachi. Per Giunti ha pubblicato Il campione innamorato
(scritto con A. Cecchi Paone), Perdutamente, vincitore nel 2014 del
premio "Un libro per il cinema", e Senza Paura, "Premio Selezione
Bancarella sport" 2015.


In attesa di incontrarlo personalmente in libreria (sarà ospite alla libreria del mio paese), mi butto nella sua storia definita da chi l'ha letto "meravigliosa". Le aspettative sono alte, corro a recuperare il libro e iniziare una nuova avventura! E voi che mi dite, lo conoscete? Avete mai letto qualcosa di suo? Fatemi sapere sono curiosissima!!! Buone letture!!!

venerdì 13 gennaio 2017

Recensione - "Palazzokimbo" di Piera Ventre

Buon pomeriggio lettori incantati, come va?

Prima di accompagnare mia figlia in palestra, vi lascio il mio pensiero su un romanzo di cui bisogna trovare il giusto equilibrio, quattrocentotrentadue pagine di pura napoletanità! Buona lettura!

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Titolo: Palazzokimbo

Autore: Piera Ventre
Editore: Neri Pozza collana Bloom
Pagine: 432
Prezzo: 18,00 euro
Sinossi: qui



"Mia madre è un palazzo di otto piani.
Al suo interno ci sono rampe e rampe di scale. I gradini che conducono agli scantinati non li ho mai percorsi perché, a un certo punto, una porta sbarra il passo e vieta di proseguire oltre..."

Palazzokimbo, chiamato così per via dell'enorme insegna che campeggia sul tetto è il palazzo simbolo di una Napoli di periferia. Un gigante di cemento abitato da una settantina di famiglie distribuite in tre edifici, ciascuno di otto piani. Stella D'Amore chiamata da tutti Stellì vive con la sua famiglia (composta dai nonni paterni, una zia amante dei negozi del Rettifilo e delle canzoni d'amore e un gatto chiamato Otto), all'ottavo piano. A Palazzokimbo abitano anche la Zazzà al quarto piano, una vecchietta che ogni volta che Stella la incrocia sul pianerottolo è convinta che qualcosa di terribile nasconda; la famiglia Piscopo conosciuta per i botti di Capodanno; la signora Parascandolo del terzo piano e poi ci sono le sue amiche Teresa, col fratello disabile e  con una mamma sempre malata e Filomena. La famiglia D'Amore è una comune famiglia degli anni '70, il papà lavora in fabbrica con turni estenuanti mentre la mamma si occupa della casa e dell'educazione delle figlie. Una mamma abbastanza rigida e decisa nelle decisioni. Categorica nell'impedire a sua figlia Stellì' di frequentare l'amica Consiglia, una ragazza dai capelli rossi e dall'anima ribelle etichettata non una buona compagnia, così come non vuole che la sua Stellì parli la lingua proibita, il napoletano. Una mamma sempre presente, dove il suo tempo è scandito dall'alternanza delle stagioni, le conserve di pomodoro in estate e i pranzi delle festività natalizie in inverno, e poi le tante superstizioni a cui crede, come il "malocchio" . Mi ha fatto molto sorridere l'episodio di Don Alfrè e i suoi riti. 
Da Palazzokimbo la visuale è sterile, la sopraelevata, la vetreria dove lavora il papà e la striscia di mare che in lontananza si intravede fanno da cornice ai pensieri di Stellì... pensieri prima di una bambina poi di un'adolescente. 
Stella D'Amore è una bambina ancorata alle sue origini, sa essere trasparente quando le circostanze lo richiedono e responsabile quando ce n'è bisogno. Un episodio che mi ha molto colpito è stato quando il nonno inizia ad avvertire i primi sintomi della "vecchiaia", da uomo adulto e di riferimento per la famiglia con l'avanzare dell'età ridiventa un bambino, bisognoso di cure e tanto amore. Stellì, nel suo piccolo comprende il disagio e insieme alla sorella si rimboccano le maniche e aiutano la mamma a prendesi cura del nonno. Questa parte mi ha fatto tanto riflettere. L'importanza della famiglia e del suo sacro ruolo purtroppo tende a sbiadire in una realtà dove la tecnologia prende il sopravvento ed è sempre più difficile stringere veri rapporti umani che invece sono gli unici a formarci, a farci crescere e ad aiutarci ad apprezzare l'altro.  
Ma Palazzokimbo racchiude anche un decennio che ha segnato un po' la storia, l'omicidio di Aldo Moro, il terremoto del'80 e la storia dei ragazzi del Circeo cadono come un fulmine a ciel sereno nella vita della famiglia D'Amore. L'autrice ha intrecciato la quotidinarietà di una comune famiglia ad episodi di cronaca vera, il tutto condito da simpatici proverbi in napoletano che strappano qualche sorriso.

Stella D'Amore è la voce narrante di una storia tanto realistica quanto bizzarra. Attraverso i modi di fare della famiglia D'Amore abbiamo modo di conoscere una Napoli "verace", la vera Napoli, quella di cui i mass-media e i giornalisti neanche immaginano. Perché Napoli non è solo spazzatura ma è anche e soprattutto VITA! Ai piedi del Vesuvio si dipana una città dai mille colori, strade vicoli e viuzze che pullulano di persone, venditori ambulanti che animano i mercati rionali, altarini pieni di lumini che caratterizzano i vicoli più anfratti e i ragazzi che si rincorrono nei cortili per sfuggire all'alfa dell'estate e sempre pronti a fare delle marachelle. Ognuno custodisce gelosamente un sogno, ognuno di loro ha il proprio bagaglio di vissuto, ma tutti saranno pronti ad accoglierti e farti sentire uno di loro. Napoli è così, ti ingloba, complice una cultura antica, legata a superstizioni e tradizioni tramandate da generazioni a generazioni.

Leggere Palazzokimbo è come tuffarsi in una realtà che "in realtà" non è molto lontana dai giorni nostri. Lo stile adottato dall'autrice è raffinato, elegante e ricercato quasi stona con la storia che racconta. Una prosa che emerge prepotentemente e dona al romanzo un tratto distintivo unico.
Palazzokimbo è la "Storia" non una storia. Le sue pagine vanno centellinate per poter cogliere il succo, polposo, sublime, concentrato, dolce e amaro di ritagli di vita vissuta alle pendici di un vulcano dormiente. 

E MEZZO

lunedì 9 gennaio 2017

Conosciamo l'autore....Simona Sparaco e i suoi romanzi

Buon pomeriggio lettori incantati,

dopo le lunghe festività natalizie si ritorna alla solita routine, scuola, palestra, compiti e tanto, tanto stress!

Iniziamo la settimana con una rubrica inaugurata lo scorso mese, "Conosciamo l'autore...", l'intento è quello di presentarvi un autore e le sue opere. La protagonista di questo mese è una scrittrice a me molto cara, dall'animo dolce e dal sorriso incantevole. Sto parlando di Simona Sparaco, una delle mie scrittrici preferite!

Ho avuto il piacere di incontrarla di persona la scorsa estate alla presentazione del suo ultimo successo letterario, "Equazione di un amore" presso la Libreria Tasso di Sorrento. Una presentazione molto "sentita", organizzata dal mio gruppo di lettura "Cuore di Libro" e a presentarla siamo state appunto NOI! Momenti indimenticabili impressi nel mio cuore e difficilmente da dimenticare! 
Ho cercato di racchiudere le mie sensazioni in un post, se vi va di rileggerlo vi lascio il link.

Indescrivibile è stata la mia gioia quando navigando in rete mi sono trovata davanti la cover del suo ultimo romanzo, in uscita questo mese. Non potevo non dedicarle qualche riga, i suoi romanzi meritano, scritti col cuore sono capaci di regalarci momenti unici.
Sbirciando sulla sua pagina facebook vi riporto il suo pensiero su "Sono cose da grandi":


"È il libro più intimo che abbia mai scritto. Una lettera diario rivolta a mio figlio sulle paure dei nostri tempi. La storia che c'è dentro è la storia della mia vita. Per questo sono più emozionata del solito. Le poche persone che lo hanno letto mi hanno ringraziato commosse, e già questo è tantissimo."


Libro Sono cose da grandi Simona SparacoTitolo: Sono cose da grandi
Autore: Simona Sparaco
Editore: Enaudi collana Stile Libero Big
In libreria da 24 gennaio 2017
Prezzo: 12 euro

Sinossi: È possibile spiegare a un bambino l'esistenza del male? Con voce intensa, precisa, intima, una madre guarda dentro di sé per cercare una risposta.Un giorno, davanti alla televisione, per la prima volta Simona riconosce negli occhi del figlio la paura. E non è la paura catartica delle fiabe, è quella suscitata dalla violenza del mondo. La frase usata fino ad allora per proteggerlo «sono cose da grandi» non funziona piú. Cosí decide di rivolgersi a lui, con semplicità, per dirgli ciò che sulla paura ha imparato. Ma anche per raccontargli la dolcezza di una vita quotidiana a due, tra barattoli pieni di insetti e scatole magiche dove custodire i propri desideri. Scrivendogli scopre la propria fragilità, e in questa fragilità, paradossalmente, una forza. In questo tempo incerto e minaccioso, una madre prova a decifrare il mondo per suo figlio, reinventandolo attraverso i giochi e le storie che crea ogni giorno per lui.


CONOSCIAMO SIMONA SPARACO



Simona Sparaco, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma. Dopo aver preso una laurea inglese in Scienze della Comunicazione, spinta dalla passione per la letteratura, è tornata in Italia e si è iscritta alla facoltà di Lettere, indirizzo Spettacolo. Ha poi frequentato diversi corsi di scrittura creativa, tra cui il master della scuola Holden di Torino. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo Lovebook e, nel 2010, Bastardi senza amore, tradotto anche in lingua inglese. Nel 2013 è uscito per Giunti Nessuno sa di noi, un istantaneo bestseller del passaparola, ristampato in 21 edizioni, vincitore del Premio Roma e finalista al Premio Strega. Nel 2014 è uscito, sempre per Giunti, Se chiudo gli occhi (Premio Selezione Bancarella, Premio Salerno Libro d’Europa e Premio Tropea). Equazione di un amore è il suo ultimo romanzo.


I SUOI ROMANZI


Libro Equazione di un amore Simona Sparaco

Titolo: Equazione di un amore

Editore: Giunti Editore
Pagine: 352
Anno di pubblicazione 2016
Sinossi: qui
La mia recensione qui



Libro Nessuno sa di noi Simona Sparaco


Titolo: Nessuno sa di noi

Editore: Giunti Editore
Pagine: 256
Anno di pubblicazione: 2014
Sinossi: qui
La mia recensione qui


Ebook Se chiudo gli occhi Simona Sparaco



Titolo: Se chiudo gli occhi

Editore: Giunti Editore
Pagine: 272
Sinossi qui




Libro Lovebook-Il teorema del tempo perso Simona Sparaco



Titolo: Lovebook - Il teorema del tempo perso

Editore: Newton Compton
Pagine: 383
Anno di pubblicazione 2013
Sinossi qui




Ebook Bastardi senza amore Simona SparacoTitolo: Bastardi senza amore
Editore: Newton Compton
Sinossi qui










Libro in inglese About Time  - Simona Sparaco

Titolo: About me

Editore: Pushkin Press
Anno di pubblicazione 2012
Pagine: 192
Sinossi qui





Spero di non aver dimenticato nulla!!! 

Ed ora inizia il conto alla rovescia, il 24 lascio tutto e corro in libreria non posso assolutamente perdermelo! E voi amata quest'autrice? Avete letto un suo libro? Vi sono piaciuti? Buone letture ...alla prossima!





sabato 31 dicembre 2016

Bilancio letture 2016 + buoni proprositi

Buona vigilia di Capodanno lettori incantati!

Ultimo giorno dell'anno e non possiamo iniziare il 2017 senza fare un piccolo bilancio delle cose belle e di quelle brutte, dei libri letti, dei desideri ancora non realizzati e di quelli invece che hanno visto la luce. Insomma, in queste ultime ore del 2016 tutti noi ci fermiamo un attimo a riflettere e ad augurarci tanti buoni propositi per l'anno nuovo. Tra tutti i libri letti nel 2016 ovviamente ci sono quelli rimasti nel cuore e alcuni invece che sono caduti nel dimenticatoio, vediamo insieme quale libro si aggiudica il titolo di libro dell'anno!

I ROMANZI PIU' BELLI DEL 2016

Risultati immagini per ogni mattina a jenin libro immagine"Ogni mattina a Jenin" di Susan Abulhawa è meraviglioso. Una storia stuggente basata su fatti attuali. La protagonista ci prende per mano e ci porta nella sua terra, massacrata, dilaniata dalle crudertà dell'uomo, ma Ogni mattina a Jenin è anche una storia di amore, amicizia e speranza. per la recensione qui.






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"Amiche di penna" di Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque è un romanzo epistolare tra due donne icone del romanzo ottocentesco, Emma Bovary e Anna Karenina. Per la recensione qui.












IL ROMANZO PIU' BRUTTO DEL 2016


Risultati immagini per Mabel è l'arte della falconeria libro immagine"Io e Mabel ovvero l'arte della falconeria" di Helen Macdonald è stata una lettura da dimenticare. Difficilmente lascio un libro a metà, ma questo proprio non sono riuscita a terminarlo, noioso e a tratti filosofico l'ho abbandonato a metà! Per la recensione qui.






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"Adesso" di Chiara Gamberale è stato uno dei romanzi più incomprensibili che abbia mai letto. Scelto come lettura dal mio gruppo di lettura Cuore di libro a unanime si è aggiudicato il peggior libro scritto dalla Gambelare. A cosa stava pensando mentre lo scriveva? Per la recensione qui.









IL CLASSICO PIU' BELLO DEL 2016


Risultati immagini per jane eyre libro immagine garzanti"Jane Eyre" di Charlotte Bronte è stata una lettura appassionante tanto che voglio leggere tutto di quest'autrice e spero di riuscire nell'intento nel 2017. Non ci sono parole per descrivere la bravura della Bronte! Per la recensione qui.










Amici lettori auguro a tutti voi un 2017 strepitoso, ricco di belle letture e grandi soddisfazioni. Per quanto mi riguarda vorrei dedicarmi maggiormente alle letture che amo e avere meno vincoli con il blog! Ultimamente scrivo poco, un po' per mancanza di tempo e un po' perchè mi pesa dover a forza postare qualcosa solo per non lasciare sospeso il blog per troppi giorni. Il mio motto del 2017 sarà quello di leggere prendendomi i miei tempi perchè LEGGERE è una passione non una competizione a chi legge più libri o recensisce di più, solo così riuscirò a trovare la giusta dimensione e a ritrovare il grande piacere di leggere che in questo periodo stava sciamando! Scusate, come al solito, penso di dover scrivere solo qualcosina e poi mi lascio andare...

Propositi librosi per il 2017? Leggere tutto delle sorelle Bronte comprese le biografie! E poi leggere, leggere e leggere!!! Augurissimi ci rileggiamo all'anno nuovo!!!

sabato 24 dicembre 2016

Recensione - "Ogni mattina a Jenin" di Susan Abulhawa

Buona vigilia di natale cari lettori!!!

Manca veramente poco e Babbo Natale anche quest'anno arriverà con la sua slitta carica di doni e regalerà un sorriso a tutti noi, grandi e piccini. Auguro a tutti voi un sereno e felice Natale, ricco di amore e buoni propositi ma soprattutto circondati dal calore delle vostre famiglie. 

Finalmente riesco a postare la recensione di un romanzo finito qualche giorno fa', una storia struggente e autentica che offre tanti punti di riflessione su una realtà non molto lontana dalla nostra...buona lettura!



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Titolo: Ogni mattina a Jenin

Autore: Susan Abulhawa
Editore: Feltrinelli
Pagine: 379
Prezzo: 10,00 euro
Sinossi: qui


"Rimasto solo, Yehya si chinò nel vento, soffiò delicatamente nel bocchino del suo nye e sentì la musica affiorare dai piccoli fori sotto le dita. Era stato suo nonno a insegnargli a suonare quel flauto antico e le sue melodie lo facevano pensare agli avi, alle infinite raccolte, alla terra, al sole, al tempo, all'amore e a tutto ciò che al mondo c'era di buono. Come sempre alla prima nota Yehya alzò le sopracciglia e chiuse le palpebre, come se ogni volta si stupisse della solennità che il semplice nye intagliato a mano sapeva dare al suo fiato."

Sulle note del nye (antico flauto mediorientale) voliamo in Palestina, dapprima nel villaggio di 'Ain Hod e poi nel campo profughi di Jenin. Ho voluto iniziare questa recensione riportando il pensiero sopra indicato perché per tutta la lettura mi sono immaginata il suono delicato e malinconico del nye e quest'uomo in thobe e dal capo ricoperto dalle tipiche stoffe che suona per allontanare i brutti pensieri sul futuro del suo popolo e quello dei suoi figli. Ma quest' uomo ha tutti i motivi per preoccuparsi perché ciò che accadrà sarà qualcosa di inimmaginabile!
L'autrice ci introduce negli usi e costumi del popolo palestinese descrivendoci il villaggio di 'Ain Hod e il duro lavoro dei contadini. Conosciamo la famiglia di Amal (voce protagonista del romanzo), la storia dei suoi nonni e le vite dei suoi genitori prima che si incontrassero. Amal è nata dall'amore immenso di Dalia (sua madre) e Hassan (suo padre). Amal è la terzogenita, Yussef e Isma'Il sono i suoi fratelli.
Sullo sfondo del conflitto israelo-palestinese si snodano le vicende della famiglia e degli amici di Amal. Attraverso gli occhi di Amal, dapprima bambina poi  donna, moglie e infine madre assistiamo alla devastazione di un popolo che senza un apparente colpa viene privato di tutto ciò che sia umano. La famiglia di Amal sarà costretta a trasferirsi e a vivere nelle baraccopoli del campo profughi di Jenin. Il contrasto tra i bambini che in quell'ammasso di sporcizia e devastazione si inventano giochi è disarmante, l'amore e l'amicizia camminano a braccetto tra le macerie di un popolo che fatica a sopravvivere.
Amal attraverso la sua storia ci commuove ma più di ogni altra cosa ci costringe ad aprire gli occhi e guardare da una diversa angolazione una realtà lontana a noi occidentali o fuorviata da mille informazioni. 

In "Ogni mattina a Jenin" la storia è romanzata ma i numerosi riferimenti storici sono reali. In questo l'autrice ha ben ponderato la parte romanzata da quella vera non appesantendo per nulla la lettura, anzi ha ben dosato il susseguirsi degli avvenimenti calamitando il lettore nella storia. Commozione e incredulità si alternano e un susseguirsi di emozioni si rincorrono. Personalmente ho trovato molto toccante e coinvolgente  l'infinito amore che lega Amal a suo padre Hassan. E' difficile rimanere indifferenti dinanzi a un amore così autentico. Hassan inculca alla figlia l'importanza dello studio e la passione per i libri, infatti già dai primissimi anni di vita di Amal alle prime luci dell'alba l'avvolge nel suo caldo e rassicurante abbraccio e le insegna l'amore per la cultura. Un ricordo che Amal custodirà gelosamente nel suo cuore e lo ricorderà anche molti anni dopo...Un'affermazione del papà di Amal è rimasta impressa nella mia mente, molto intensa e significativa:

"Possono portarti via la terra e tutto quello che c'è sopra, ma non potranno mai portarti via quello che sai o le cose che hai studiato".


Ho apprezzato la scelta dell'autrice di inserire nel prologo un pezzo della fine, senza anticiparci nulla e che nell'epilogo trova completezza. Inoltre la separazione del romanzo in diverse parti danno compostezza e ordine alla storia, poiché  in "Ogni mattina a Jenin" non c'è solo la storia di Amal ma anche quella dei suoi fratelli e di sua figlia Sara. 
Leggendo questo romanzo ogni corda del mio cuore è stata toccata, vibrando all'unisono, gli occhi si sono riempiti di lacrime e in alcuni punti ho chiuso il libro un po' per paura che terminasse ma soprattutto perché dovevo metabolizzare l'andamento delle varie vicende.
Romanzo dai forti contrasti, nelle sue righe si respira dolore e amore, fratellanza  e odio, speranza e rassegnazione, la storia si mescola con la cruda realtà di un mondo all'apparenza buono ma dormiente dinnanzi alle atrocità commesse dalla razza umana.
Consiglio questo libro a tutti, da leggere assolutamente, non fatevi spaventare dai toni malinconici e tristi, dai conflitti, dalle violenze e dalla sofferenza insiti nella storia, perché non è solo quello; amicizia, amore e speranza predominano in ogni riga e noi insieme ad Amal speriamo in un epilogo diverso...

"Nasciamo tutti possedendo già i tesori più grandi che avremo nella vita. Uno di questi è la tua mente, un altro è il tuo cuore. E gli strumenti indispensabili di queste ricchezze sono il tempo e la salute. Il modo in cui userai i doni di Dio per aiutare te stesso e l'umanità sarà il modo in cui Gli renderai onore".

lunedì 12 dicembre 2016

Una serata in libreria #4

Buon inizio settimana cari lettori incantati, come va?

In procinto delle festività natalizie sto cercando di leggere di più e approfittare di qualche oretta libera per dedicarmi alle letture e al blog, dopo con i bimbi a casa sarà tutto più complicato!!! Natale è sinonimo di famiglia e per noi meridionali anche infiniti e gustosi cenoni accompagnati da una grande varietà di dolci caratteristici e visite in famiglia. Insomma penso che dopo il 22 di dicembre avrò poco tempo per leggere!
Ritornando a noi, voglio aggiornarvi sulla lettura scelta dal mio gruppo di lettura "Cuore di libro" organizzato presso la libreria Tasso di Sorrento. Incontri caratterizzati dalla voglia di confrontarsi e condividere la stessa passione per i libri! Dopo aver fatto una lunga chiacchierata su "La ragazza che hai lasciato" di Jojo Moyes (lettura del mese scorso), la nostra scelta è caduta su Palazzokimbo di Piera Ventre, edito da Neri Pozza, pag.432, 18,00 euro.



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Sinossi: Nella prima metà degli anni Settanta, Stella, detta a scuola stelladamore, col nome attaccato al cognome, ha un palazzo intero per madre. A Napoli, tutti lo chiamano Palazzokimbo per via dell’enorme insegna pubblicitaria che campeggia sul tetto. Chili e chili di ringhiere, porte blindate, chiavistelli… un clangore di ferro risuona per i suoi otto piani, fino alla cima, una distesa asfaltata e ricoperta di antenne, da cui si scorge tutta la città, compresa la striscia di mare dove si erge la Saint-Gobain, la vetreria proprietaria degli appartamenti in cui vive il personale della fabbrica. Settanta famiglie di operai, come il papà di Stella, e impiegati ed elettricisti che hanno a che fare con silice, ossidi, nitrati e amianto, e rientrano a casa coi vestiti che sopra i baveri sembra vi sia uno spolvero di talco.All’ottavo piano abita la famiglia D’Amore. Ci sono i genitori, zia Marina, la sorella signorina di papà, i nonni paterni, Stella e sua sorella Angela. C’è pure un gatto, battezzato Otto, per un semplice calcolo d’aggiunta. Tanti D’Amore, e ciascuno con un passo e una voce, un modo di sbattere le porte, di strascicare i piedi, di richiudere sportelli, di calibrare il volume della televisione.Quattro piani sotto vive la signora Zazzà, che calza sempre le pantofole, indossa una quantità di stracci variopinti e cela un segreto che nessuno conosce.Quando non si aggira per Palazzokimbo, Stella trascorre il tempo incantato della sua infanzia con Consiglia, l’amica del cuore coi capelli rossi che le sfiammano lampi sulle spalle, le guance accese e la lingua velenosa.Nel ventre di Palazzokimbo penetrano, però, anche i fatti di fuori, gli eventi terribili della fine degli anni Settanta: la deindustrializzazione, il rapimento Moro, la strage di Bologna…L’esistenza dignitosa della brulicante umanità di Palazzokimbo appare allora soltanto come una fugace parentesi, e l’infanzia incantata di Stella come un breve preludio alla consapevolezza dei guasti della vita che l’età adulta dona.Finalista al Premio Neri Pozza 2015, Palazzokimbo svela il talento di una scrittrice capace di dare nuova linfa al romanzo di formazione e di restituirci con brio e impeccabile scrittura l’atmosfera dell’Italia degli anni Settanta.


L'AUTORE

Piera Ventre
Piera Ventre è nata a Napoli nel 1967. Laureata in Logopedia presso l'Università degli studi di Pisa, è specializzata come Assistente alla comunicazione Socio ordinaria e consigliera dell'Associazione di promozione sociale Comunico, collabora con le scuole di Livorno, città in cui vive dall'1987. Ha pubblicato testi brevi in raccolte antologiche e siti letterari. Nel 2011 la raccolta di racconti Alisei (Edizioni Erasmo) ha avuto una segnalazione della giuria al Premio Renato Fucini.




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Per chi non lo sapesse Palazzo Kimbo esiste davvero a Napoli, chiamato così dalla grande insegna che troneggia all'apice di piani stracolmi di vissuto. La scelta è stata unanime, personalmente dopo aver letto "Ogni mattina a Jenin" avevo proprio bisogno si ritornare nella mia Napoli! So per certa che questo libro non mi deluderà! Sicuramente tra le sue pagine troverò una Napoli dalle tante difficoltà ma dai mille colori, storie quotidiane e abitudini partenopee che mi faranno sorridere, insomma stra curiosa di conoscere gli inquilini di Palazzokimbo!











venerdì 2 dicembre 2016

Libri "natalizi"

Buon pomeriggio lettori!

Dicembre ultimo mese dell'anno ma anche il più bello, amo cullarmi in questo clima di festa fatto di canzoncine, luci, regali, sorrisi e tanto affetto. 

Oggi avevo intenzione di scrivere un post dedicato alle uscite di dicembre, poi ho cambiato idea, voglio parlarvi dei libri che parlano del Natale, ed ecco la mia personale scelta! 

Risultati immagini per canto di natale dickens libro immagineCanto di Natale - Charles Dikens - Giunti Junior - 144 pagine. Un romanzo breve di genere fantastico, scritto da Charles Dickens nel lontano 1843. Canto di Natale, una delle più famose e commoventi storie sul Natale. La versione che ho scelto per voi è quella pubblicata da Giunti, per ragazzi, scritto con caratteri più grandi e illustrato.

Quella di Charles Dickens, qui raccontata da Janna Carioli, è una delle storie più commoventi sul Natale, un romanzo che unisce alla narrazione fantastica uno sfondo di critica sociale e impegno contro le ingiustizie della povertà.
Che scocciatura il Natale per Ebenezer Scrooge! Tutti fanno festa e non si può nemmeno lavorare. E poi nessuna compagnia sembra dargli più calore della sua cassaforte! Finché la sera della vigilia, solo in casa, comincia a sentire tra le stanze strani rumori...


Risultati immagini per miracolo in una notte d'inverno libro immagineMiracolo in una notte d'inverno - Marko Leino - Feltrinelli - 272 pagine. Questo libro l'ho letto l'anno scorso per un gruppo di lettura. La particolarità del romanzo sta nei capitoli, divisi per giorni in una sorta di calendario d'avvento. Carina l'idea di leggere un capitolo al giorno per immergersi del tutto nello spirito natalizio!

Sinossi:Mentre giocano in riva al mare, due bambini trovano sul fondale una scatola di legno minuziosamente intarsiata, chiusa a chiave, ancora ben conservata. Quando la aprono, con l'aiuto del nonno, vi trovano un antico orologio da taschino e un biglietto ormai scolorito, sul quale è scritto: "Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello Nikolas". Pieno di stupore, il nonno ricorda una sorta di leggenda che aleggia sulla cittadina di Korvajoki, fin dai tempi in cui era un minuscolo villaggio di pescatori: "Immaginate di avere ali immense come quelle di un'aquila, che vi sollevano in aria e trasportano sopra il mare, fino all'isola della famiglia Pukki. Volate con la fantasia...". Nikolas abita con la famiglia sulla piccolissima isola di fronte alla costa, quando una furiosa tempesta fa naufragare i genitori e la sorellina. Il bambino, che ha solo cinque anni, viene adottato da tutte le famiglie del villaggio e piano piano dimentica la paura, accetta l'amore e scopre nuove fonti di gioia. Ma non dimentica mai l'amata sorellina, finché un giorno, nel villaggio, nasce una nuova bambina di nome Ada, che riesce a provocare in Nikolas un'incredibile trasformazione. Età di lettura: da 9 anni.

Risultati immagini per Rover salva il Natale libro immagineRover salva il natale - Roddy Doyle - Salani Editore - 160 pagine.
Babbo Natale era sempre bene informato. Teneva d’occhio tutti i bambini del mondo, i loro genitori e i loro amici a quattro zampe. Gli elfi gli spedivano i loro rapporti. Gli scrivevano cartoline, lettere e e-mail. Gli mandavano piccioni viaggiatori, cani San Bernardo e perfino un gufo che avevano preso in prestito da un ragazzino che si chiamava Potter. Quindi Babbo Natale sapeva che in giro c’era un solo animale in grado di sostituire Rudolph. Un cane. Un cane di nome ROVER! «Una storia antibuonista e geniale». D - La Repubblica

«Un esilarante racconto con strani folletti, gabbiani, cani parlanti. E con una morale: rispettiamo i bambini». L’Unità
«Un lungo, ininterrotto, felice, scatenato ‘esercizio di stile’». Andersen



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Fuga dal Natale - John Grisham - Mondadori - 154 pagine

Sinossi: Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.


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Prima di Natale - Eloisa James - Mondadori - 304 pagine

Sinossi: In uno splendido Natale, lady Poppy Selby, giovane e timida, incontra l'uomo che è certa di amare per sempre. L'irresistibile duca Fletcher sembra proprio il marito perfetto e il loro matrimonio è esattamente ciò che Poppy ha sempre sognato. Ma i sogni svaniscono all'alba e ora, quattro anni dopo, la fiamma del loro amore sembra ormai spenta. Eppure, Fletcher non è disposto a rinunciare alla donna che non ha mai smesso di desiderare. E di amare.



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Come fu che Babbo Natale sposò la befana - Andrea Vitali - Mondadori - 128 pagine

Sinossi: 

PER LA PRIMA VOLTA ANDREA VITALI, UNO DEGLI AUTORI PIÙ AMATI DELLA NARRATIVA ITALIANA, SCRIVE UNA FAVOLA DESTINATA A INCANTARE BAMBINI DI OGNI ETÀ.

UNA VERA FAVOLA DI NATALE, IN CUI PERSONAGGI E STORIE SI INTRECCIANO, IN CUI TUTTI I CONFLITTI SI RISOLVONO AL MEGLIO E I GRANDI RIESCONO FINALMENTE A LIBERARSI DAL CINISMO E DALLA RAZIONALITÀ CHE CONTRADDISTINGUONO IL MONDO ADULTO, RITORNANDO UN PO' BAMBINI, GUIDATI DA UN¿INCREDIBILE VOGLIA DI EMOZIONARSI E DI SOGNARE ANCORA
I capelli lunghi, la barba chiara, un camicione rosso a scacchi era comparso da dietro uno dei grossi alberi che stavano al di là della strada, proprio davanti a scuola. Tom l¿aveva guardato, era tale e quale a come suo padre glielo aveva descritto la sera prima,ogni dubbio era sparito, si trattava di Babbo Natale!
Un profumo di vischio nell'aria e una promessa di neve dal cielo annunciano l'imminente arrivo delle feste. Eppure nonostante il clima gioioso nel paese aleggia un¿atmosfera misteriosa e una domanda turba le notti di grandi e piccini¿Babbo Natale esiste davvero?
Cè chi ancora riesce a sognare e ne è sicuro, come il direttore didattico Remedio Imperio e chi è fermamente convinto del contrario come Irene Stecchetti, una mamma "quattrossa" dal cuore di vipera, tutta angoli acuti dal naso al sedere.
Intanto nei giardini nei pressi del lago si aggira un uomo anziano, senza documenti né fi ssa dimora, con barba lunga e pancione, che getterà nello scompiglio l'intero paese.


Tra tutti i libri sopra indicati ho letto solo "Miracolo in una notte d'inverno", e mi è piaciuto molto anche se è un pò triste ma la storia della nascita di Babbo Natale alla fine mi ha emozionato. Da leggere insieme ai vostri bambini o da regalare, Miracolo in una notte d'inverno è una piacevole lettura da assaporare in queste fredde giornate dicembrine magari coccolati dal caldo tepore di un caminetto scoppiettante. Se vi vengono in mente altri libri in tema natalizio scrivetelo nei commenti, scoprire nuovi libri e nuove storie ha sempre il suo fascino!