giovedì 6 luglio 2017

Recensione - "L'ultimo dipinto di Sara De Vos" di Dominic Smith

Ben ritrovati lettori! Prima di andare al mare vi lascio la recensione di un libro molto interessante per gli amanti dell'arte.  Con questo romanzo è stato un vero e proprio colpo di fulmine! Amo l'arte in ogni sua sfumatura e appena mi sono accorta dell'uscita de "L'ultimo dipinto di Sara De Vos" di Dominic Smith, non ho esitato un attimo, uno sguardo veloce alla trama e già era amore!




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"L'ultimo dipinto di Sara De Vos"


Dominic Smith

Casa editrice: Giunti Editore

Pagine: 368

Prezzo: 16,00 euro
Sinossi: qui


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Tutto il romanzo ruota intorno a un dipinto, "Al limitare di un bosco", ultima opera attribuita alla pittrice olandese Sara De Vos. La De Vos è stata la prima donna iscritta alla Gilda di San Luca ed anche una delle poche ad aver dipinto paesaggi oltre alle classiche nature morte che spesso venivano assegnate al gentil sesso all'interno delle mura domestiche. Le tecniche paesaggistiche le vengono tramandate dal padre e dal marito entrambi artisti. 

Per la prima volta mi trovo a leggere una storia che si sviluppa su tre diversi piani temporali; Amsterdam (1637), New York (1957) e Sydney (2000). L'autore è stato bravo a non creare confusione strutturando personaggi ben saldi ognuno alla propria storia.

Risultati immagini per new york immagineNew York (1957). Durante una cena di beneficenza il quadro "Al limitare di un bosco" viene rubato e sostituito con un falso. Il quadro apparteneva da generazioni alla famiglia di Marty de Groot, un noto avvocato specializzato in brevetti. Solo alcuni mesi dopo, Marty de Groot si accorge che sulla parete che sovrasta il letto c'è un falso, una magistrale copia dipinta con maestria da un grande esperto! Chi è l'autore di tale opera?  Marty si rivolge a un investigatore, numerose ricerche sono necessarie per risalire alla persona artefice della copia bugiarda. 

Risultati immagini per immagini amsterdam 1600Amsterdam (1636). L'autore ci fa ritornare indietro di secoli. Riviviamo la Amsterdam di quel periodo attraverso la pittura. Sara de Vos spesso aiuta il marito Barent nella realizzazione di dipinti, polverizza i pigmenti, stende i fondi e fa qualche schizzo. Dipinge "Al limitare di un bosco" dopo la morte della figlia Kathryn, per soffocare quel dolore che tanto le lacera il cuore giorno dopo giorno. Attraverso i continui rimandi al passato, ci affezioniamo a questa donna e assistiamo alla creazione delle sue opere. Questo spaccato d'epoca dona alla storia fascino e incanto. Capitoli che stregano il lettore appassionato di arte!

Risultati immagini per sydney immagineSydney (2000). E' in questa città che tutti i nodi vengono al pettine. Ritroviamo Marty ottantenne deciso a mettere pace sul suo passato! Cosa spinge Marty a volare dall'altra parte del mondo? E i dipinti della De Vos che ruolo hanno in questa storia?

Un unico dipinto intreccia le storie dei protagonisti. Pennellate di colore dominano il romanzo catapultandoci nel mondo dell'arte. Le tecniche usate sono minuziosamente descritte, frutto di un'accurata ricerca da parte dell'autore. Con uno stile fluido e ricercato la lettura scorre veloce attraverso i diversi continenti. Inoltre, imprimitura, disegno, campitura, rifinitura e laccatura sono le parole di uso frequente all'interno del romanzo. Interessanti sono i capitoli dove vengono descritte le tecniche usate per riprodurre il falso. Immaginate un  cucinino e un vecchio vassoio da tè che funge da deposito ai mille pennelli e pentolini con la pelle di coniglio da sciogliere sul fuoco che occupano il piano cottura imprimendo l'ambiente di un disgustoso odore. Insomma questa scena mi è rimasta impressa... L'unico neo in tutta questa storia è, a mio parere, l'epilogo, mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, peccato! 
"L'ultimo dipinto di Sara de Vos" è una lettura di nicchia, assolutamente adatto agli amanti del romanzo storico e agli appassionati di arte, un po' meno, invece, a chi si aspetta una lettura adrenalinica dal finale col botto.



"L'ultimo dipinto di Sara de Vos" è una finestra con un meraviglioso panorama sull'arte. Il Secolo d'oro olandese è protagonista di una trama dove pennellata su pennellata, strato su strato, pigmento su pigmento, l'evolversi delle vicende si plasmano regalandoci giochi di luce, di colore e di ombre su una storia tutta da dipingere. 



mercoledì 28 giugno 2017

Una serata in libreria #7 - "Vicarìa. Un'educazione napoletana" di Vladimiro Bottone

Buon pomeriggio cari lettori, cosa state leggendo di bello? Io mi sono completamente immersa nella lettura de "L'ultimo dipinto di Sara de Vos" di Dominic Smith, una storia coinvolgente consigliata agli amanti dell'arte e non solo!!!

Oggi ritorna la mia rubrica "Una serata in libreria" dedicata al gruppo di lettura "Cuore di libro" organizzato presso la libreria del mio paese. Un appuntamento mensile per discutere la lettura condivisa dove incontri speciali, scambi di opinioni e suggerimenti librosi la fanno da padrona! 
Il libro in questione è ambientato nella mia Napoli (punto a suo favore), inoltre è stato consigliato da una persona che stimo molto (la sua descrizione mi ha completamente ammaliata), infine è stato scelto di riflesso nel senso che la mia attenzione era caduta su "Il giardino degli inglesi" non sapendo che fosse il seguito de "Vicarìa. Un'educazione napoletana", entrambi scritti da Vladimiro Bottone




Titolo: Vicarìa. Un'educazione napoletana

Autore: Vladimiro Bottone
Editore: Rizzoli
Pagine: 487
Prezzo: 19,00 euro 

Sinossi:  Napoli, 1841. Il giovane commissario Fiorilli ha appena preso servizio a Vicarìa, uno dei quartieri centrali più malfamati della città. Non ha ancora fatto l'abitudine al male che ne percorre le strade, quando si trova a dover indagare sulla scomparsa di un bambino, un orfano rinchiuso nel cosiddetto Albergo dei poveri. Il piccolo Antimo aveva cercato di scappare da quell'edificio opprimente - che i napoletani chiamano anche Reclusorio o Serraglio - autentica città nella città che ospita vecchi, donne perdute e soprattutto una spaventosa massa di bambini esposti a ogni genere di pericoli. È così che la tragica storia di Antimo si trasforma per Fiorilli in un'ossessione, una ricerca della verità che gli fa incontrare Emma, insegnante di musica al Reclusorio, bella e idealista, ma che lo getta in pasto a medici avidi di carne giovane, funzionari corrotti, camorristi e sbirri cresciuti nello stesso fango. Per questa umanità varia e disperata tutto ruota intorno al tribunale della Vicarìa, la prigione della città e anche il luogo dove si svolge l'evento che i napoletani aspettano ogni settimana come unica speranza di salvezza: l'estrazione del Regio Lotto. E qui Fiorilli scoprirà che la giustizia degli uomini, troppo spesso, è cieca. Proprio come la fortuna.




Risultati immagini per vladimiro bottone immagineVladimiro Bottone, nato a Napoli nel 1957, vive e lavora a Torino. Ha pubblicato i romanzi L'ospite della vita (1999, selezionato al Premio Strega 2000), Rebis (2002), giunto alla seconda edizione e Mozart in viaggio per Napoli (2003). Collabora alle pagine culturali del "Corriere de Mezzogiorno" e dell' "Indice dei libri del mese".





Che ne pensate? Sono veramente curiosa di conoscere quest'autore! Avete letto il libro o lo farete dopo aver letto il post? Per conoscere la mia opinione seguitemi, sarà una delle mie prossime letture!!! Ci rileggiamo al più presto! Buone letture!




martedì 20 giugno 2017

Recensione - "Il mio segreto" di Kathryn Hughes

Buon pomeriggio lettori incantati!

Come va? Libera da tutti gli impegni scolastici dei miei bimbi spero di dedicare alla lettura qualche oretta in più! Oggi vi parlo di un romanzo che ha deluso le mie aspettative, una storia che sicuramente ha le sue potenzialità ma a mio parere mal sfruttate dall'autrice. Peccato!!!


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"IL MIO SEGRETO"


KATHRYN HUGHES

Casa Editrice: Casa editrice Nord

Pagine: 328
Prezzo: 16,60 euro
Sinossi: qui


"Il mio segreto" è il secondo romanzo della scrittrice inglese Kathryn Hughes. La sua uscita ha da subito stuzzicato la mia curiosità tanto da chiederlo all'ufficio stampa della Casa Editrice Nord che ringrazio per avermi gentilmente omaggiata di una copia cartacea. Un po' di tempo fa lessi il suo romanzo d'esordio "La lettera", (per la recensione qui) una lettura piacevole ma nulla di impegnativo, una storia molto scorrevole e deliziosa. Questo è stato il motivo che mi ha spinto a dare una seconda possibilità all'autrice convinta di poter riscontrare nella sua seconda opera un lieve margine di miglioramento nell'elaborazione della trama, e invece, mi dispiace dirlo ma non è stato così!!! Ovviamente il confronto con il romanzo d'esordio è d'obbligo e io non riesco a non fare un paragone, ecco, forse (anzi sicuramente) questo ha penalizzato il mio giudizio su "Il mio segreto"!

Beth e Michael sono due giovani genitori preoccupati per la salute del loro piccolo, costretto a fare dialisi. Solo un trapianto di rene potrà alleviarlo da tanta sofferenza. Si corre alla ricerca di un donatore compatibile, ma purtroppo i genitori risultano positivi ai test. Beth è sola, ha perso da poco la mamma Mary, l'unica che probabilmente poteva aiutarla nel mettere luce sul passato. Determinata nel scoprire chi è veramente suo padre, Beth si impegna in una complessa ricerca che la porterà a scoprire la vera identità del padre, l'unico che potrebbe salvare la vita al piccolo Jack. Rovistando tra gli effetti personali della madre, in una vecchia scatola trova un ritaglio di giornale e una lettera...tutto ha inizio da quelle parole sbiadite dal tempo... Un tuffo nel passato è necessario per mettere ogni tassello al suo posto e porre finalmente pace al cuore di Beth!

La storia che ci viene narrata è traslata su due diversi piani temporali. Abbiamo un passato che pagina dopo pagina emerge e un presente ricco di interrogativi e attraverso un intreccio di protagonisti le varie vicende si snodano accompagnandoci all'epilogo. 
Cosa non mi ha convinta? Ho riscontrato ne "Il segreto" una trama molto simile al suo primo romanzo e nonostante io adoro le storie che oscillano tra passato e presente in questo contesto non lo preferivo, l'autrice mi è apparsa ripetitiva! E poi ad aprire le danze per la "ricerca del parente sconosciuto" sia nella sua prima opera che in questa è sempre una lettera a svelare qualche indizio...insomma si parte sempre da lì!!! I personaggi sono tanti e si compensano bene l'uno con l'altro, ma un'altra pecca purtroppo l'ho evidenziata anche nello stile narrativo. Un linguaggio troppo semplice, speravo in una scrittura più matura caratterizzata da maggiori descrizioni in modo da provare empatia con i personaggi e la storia. Ovviamente nonostante il mio personale disappunto verso alcuni aspetti che da lettrice non posso far finta di non notare non mi sento di bocciare del tutto questa storia. "Il mio segreto" si legge velocemente, i colpi di scena non mancano, necessari a spingere il lettore verso la soluzione del caso e regala qualche oretta di totale relax. 

Una letture adatta a chi è in cerca di qualcosa di poco impegnativo ma comunque stimolante e godibile. 

venerdì 9 giugno 2017

Recensione - "Le madri" di Brit Bennett




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"LE MADRI"


BRIT BENNETT


Casa Editrice: Giunti

Pagine: 325
Prezzo: 18,00 euro
Sinossi:qui



"Le madri" è lo strepitoso romanzo d'esordio della giovane scrittrice statunitense Brit Bennett. Strepitoso è dir poco, perché nelle sue pagine è racchiusa una storia che ha come protagoniste le "madri" unica ragione di vita di ogni essere umano. Ma chi siamo veramente noi madri? Chi può giudicarci e dirci cosa sia giusto e cosa no? Non esistono corsi, non esistono lauree, non esistono manuali, madri si è sin da subito da quando un piccolo cuoricino batte dentro di noi, un istinto primordiale che accomuna ogni donna...o almeno dovrebbe!

Voliamo sulla costa californiana e precisamente a Oceanside, dove le estati non tramontano mai così come il chiacchiericcio delle "madri" della comunità della Upper Room Chapel. "Le madri" sono un gruppo di donne avanti con l'età, unite da un bel bagaglio di esperienza fatto di amori, lavoro e talvolta anche di sacrifici. Si riuniscono periodicamente presso la Upper Room per pregare, aiutare il prossimo e scambiarsi pregiudizi positivi e non nei confronti dei confratelli. Sono loro ad aprire ogni capitolo, facendo da coro alla storia di Nadia Turner, giovane diciassettenne innamorata del figlio del pastore, Luke. Nadia, reduce da un grave lutto (la mamma si suicida senza un apparente motivo) vive con il padre, figura scostante e braccio destro del pastore. Lui con il suo furgoncino aiuta l'intera comunità, discostandosi dal dolore causato dalla perdita della moglie e involontariamente allontanandosi anche dalla figlia diventata ormai una "donna". Attraverso le voci delle "madri" veniamo a conoscenza di un segreto che unirà a vita i due protagonisti, Nadia e Luke e di riflesso anche la cara e unica vera amica di lei, Aubrey. Nadia, Luke e Aubrey formano un perfetto triangolo all'interno del cui perimetro bugie, amori, segreti, vite spezzate e desiderate colmano l'intera area. 

Non voglio soffermarmi molto sulla trama e non mi va di trapelare altro, questo romanzo va letto! Il tema della maternità filtra in ogni sua sfumatura ogni qualvolta voltavo pagina. La trama scorre fluida come le acque di un fiume increspandosi nei giusti punti e invitando il lettore alla riflessione. Ho notevolmente gradito la prospettiva attraverso la quale ci viene raccontata la storia dei protagonisti. Questo aspetto ha reso la narrazione affascinante e non vi nascondo che non vedevo l'ora di finire il capitolo per conoscere e scoprire qualcosa in più sulle madri. Ho avuto la sensazione di stare a casa di mia nonna e ascoltare una storia intrisa dai suoi bigotti giudizi...
"Le madri" è uno di quei romanzi che una volta finiti lasciano il segno, vanno assorbiti e nonostante io mi sforzi ad arrivare ad una conclusione mi riesce impossibile trovare una risposta. 

Madri in attesa di concepire un figlio, madri il cui figlio non ha mai visto la luce del sole, madri di figli altrui, madri che abbandonano il proprio figlio, donne di grande coraggio e caparbietà perché anche se si prendono decisioni contro la propria natura dietro si nasconde tanta solitudine e sempre una grande paura...mai giudicare, ma avvolgere tutte le madri del mondo in un immenso e caldo abbraccio.

sabato 3 giugno 2017

Novità in libreria - Giugno 2017

Ben ritrovati cari lettori, come va? Cosa fate di bello in questo primo week end di Giugno? Io ho quasi terminato "Le madri", un romanzo che mi sta sorprendendo per la sua intensità, spero di parlarvene al più presto! In attesa della mia recensione vi lascio in compagnia di alcune uscite librose molto interessanti, magari da portare in spiaggia sotto l'ombrellone! Vi abbraccio tutti, buona lettura!




Copertina Il respiro delle anime

Titolo: Il respiro delle anime

Autore: Gigi Paoli
Casa editrice: Giunti 
Pagine: 416
Prezzo: 15,00 euro
Data di pubblicazione: Giugno 2017

Sinossi: E' una torrida mattinata di luglio, le scuole sono ormai chiuse e sulle strade semideserte di Firenze e dintorni è calato un silenzio irreale, ma Carlo Alberto Marchi, tenace cronista e instancabile padre-single, continua inesorabilmente a svegliarsi alle sette e dieci. Non resta che mettersi in viaggio verso ''Gotham City'', l'avveniristico Palazzo di Giustizia nella periferia della città - nonché uno dei dieci edifici più brutti del mondo secondo svariate classifiche - e andare a caccia di notizie sull'allarmante ondata di morti per overdose che negli ultimi mesi ha colpito la città. Un'inchiesta con cui il direttore del ''Nuovo Giornale'' sta marcando stretti il reporter e il suo collega, ''l'Artista'', che con la loro tendenza all'insubordinazione non godono certo delle sue simpatie... Ma a scombinare l'agenda di Marchi arriva una notizia che gli fa subito drizzare le antenne: nella notte, a pochi passi da Gotham, un ciclista è stato ucciso da un'auto pirata scomparsa nel nulla. Un banale incidente? Solo all'apparenza. Perché se si aggiunge che la vittima era il dirigente americano di una nota azienda farmaceutica, e che solo pochi giorni prima era rimasto coinvolto in una retata in un ambiguo locale del centro, il caso si fa piuttosto interessante. Molte e intricate sono le piste che si aprono davanti alle forze dell'ordine e a chiunque abbia voglia di vederci chiaro: una lugubre villa dalle finestre murate, un misterioso iPhone placcato d'oro, un barbone che forse dice la verità, un pericoloso boss della malavita... Marchi si troverà alle prese con l'inchiesta più complessa, torbida e inquietante della sua carriera.Dopo il successo di ''Il rumore della pioggia'', Gigi Paoli e il suo irresistibile protagonista tornano con un giallo di grande suspense che ci guida negli anfratti più oscuri di una Firenze inedita e misteriosa.



Copertina Un luogo a cui tornareTitolo: Un luogo a cui tornare
Autore: Fioly Bocca
casa Editrice: Giunti
Pagine: 240
Prezzo: 12,90 euro
Data di pubblicazione: Giugno 2017

Sinossi: ''Sempre così, ogni volta la stessa storia'' pensa con rabbia Argea mentre guida veloce per le strade battute da una pioggia torrenziale. Le lacrime che le offuscano la vista, la musica alta, il movimento ipnotico dei tergicristalli. Poi, all'improvviso, una sagoma scura le si para davanti.Argea si risveglia in ospedale, accanto a lei c'è Gualtiero, il suo fidanzato, lo stesso che quella sera le ha dato buca per l'ennesima volta. Via via che la mente si snebbia, si fanno largo i sensi di colpa: ha investito un passante? Lo ha travolto con la sua auto?
Solo qualche stanza più in là, nel reparto di terapia intensiva, Zeligo è in coma. Le uniche cose che ha con sé sono una carta di identità scaduta e la foto di un bambino. L'ispettore dice che si tratta di un rifugiato bosniaco, un senzatetto, probabilmente ubriaco. Nessuno viene mai a trovarlo.
Spinta dai rimorsi e dall'inquietudine per una vita che non la soddisfa del tutto, Argea comincia a fare visita a Zeligo e, quando l'uomo finalmente si risveglia, scopre la sua straziante storia. E' così che viene a contatto con un mondo sommerso, doloroso ma anche libero da ogni vincolo, che la attrae e la spaventa al tempo stesso. Determinata ad aiutare Zeligo, Argea non sa ancora che, proprio come hanno predetto i tarocchi, grazie a questo incontro tutto nella sua vita è destinato a cambiare.
Con il suo stile poetico e delicato, Fioly Bocca ci regala un romanzo di profonda umanità sul coraggio di scegliere di amare, nonostante tutto.


Una donna pericolosa

Titolo: Una donna pericolosa

Autore: Jill Alexander Essbaum
Casa editrice: Feltrinelli
Pagine: 304
Prezzo: 9,90 euro
Data di pubblicazione: Giugno 2017

Sinossi: Anna Benz, un’americana di quasi quarant’anni, vive con il marito Bruno, un banchiere svizzero, e i loro tre bambini in un sobborgo da cartolina di Zurigo. Ma nonostante la vita agiata e ben inquadrata, dentro sta cadendo a pezzi. Sempre più incapace di relazionarsi con Bruno, emotivamente distante, o addirittura con i propri pensieri e sentimenti, Anna si butta a capofitto in nuove esperienze per risvegliarsi dal torpore: un corso di tedesco, un’analisi junghiana e una serie di avventure sessuali che si concede con una facilità della quale è la prima a stupirsi. Solo nel fuoco della carne Anna trova la conferma di essere ancora viva, ma ben presto deve affrontare le conseguenze delle proprie azioni. Perché anche l’adulterio ha le sue leggi: lasciare un amante ha un costo e tornare a essere una brava moglie non è così semplice. Come scegliere tra gli obblighi famigliari e i propri desideri più intimi? Come rinunciare a se stessa? Le tensioni e le bugie aumentano, fino a perderne il controllo. Navigando lungo il labile confine tra amore e lussuria, giusto e sbagliato, Anna scoprirà cosa succede quando si arriva al punto in cui non si può più tornare indietro. Un esordio eccezionale: intimo, intenso e scritto con la precisione di un coltellino svizzero. Un’eroina tormentata e conturbante, le cui passioni e scelte scatenano nei lettori risposte viscerali.



Risultati immagini per donne che comprano fiori libro immagineTitolo: Donne che comprano fiori
Autore: Vanessa Montfort
Casa editrice: Feltrinelli
Pagine: 384
Prezzo: 15,00 euro

Sinossi: Nel cuore del barrio de las Letras, il quartiere più bohémien di Madrid, tra stradine pedonali e piazzette ombreggiate, proprio dove si narra che abbiano vissuto Cervantes e Lope de Vega, esiste una piccola oasi verde ricca di fascino e profumi: il Giardino dell’Angelo, il regno fiorito di Olivia.
Nel suo negozio, all’ombra di un olivo centenario, si incrociano le vite di cinque donne che comprano fiori. Tutte all’inizio lo fanno per gli altri, mai per sé: Victoria li compra per il suo amante segreto, Casandra per ostentarli in ufficio, Aurora per dipingerli, Gala per donarli alle clienti del suo showroom e l’ultima, Marina, per una persona che non c’è più.
Dopo la perdita del marito, infatti, Marina si sente completamente smarrita: per troppo tempo ha accettato il ruolo della copilota, lasciando a lui il timone della loro vita insieme. Mentre cerca disperatamente un modo per rimettersi in piedi, si imbatte per caso in Olivia e accetta di lavorare nel suo Giardino. Lì conoscerà le altre quattro donne, molto diverse tra loro, ma che, come lei, stanno attraversando un momento cruciale della propria esistenza per motivi lavorativi, sentimentali, familiari o di realizzazione personale.
Dall’incontro tra loro e l’eccentrica e saggia fioraia nascerà una stretta amicizia da cui dipenderà la svolta che prenderanno le loro vite.
Un romanzo intenso e pieno di passione, un viaggio nei sogni e nei desideri delle donne di oggi, alla conquista dell’indipendenza.
Ci sono donne che comprano fiori, e altre che non li comprano. Questo è quanto.





Risultati immagini per la locanda dove il mare parla piano libro immagineTitolo: La locanda dove il mare parla piano
Autore: Emma Sternberg
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 360
Prezzo: 18,90 euro

Sinossi:Quando Linn perde in un solo giorno fidanzato, casa e lavoro, impara due grandi lezioni. La prima: mai mettere tutta la tua vita in mano a un uomo. La seconda: mai disperare, perché la vita stessa sa sempre come sorprenderti. Di lì a poche ore, infatti, un certo Mr. Cunningham, «cacciatore di eredi», spunta dal nulla con una notizia sensazionale: Linn ha ricevuto una casa negli Hamptons da una fantomatica zia d'America. Lasciata la Germania con il primo volo per New York, Linn scopre così la Sea Whisper Inn, ovvero la locanda Sussurro del Mare: un'antica villa, un tempo adibita a pensione, dotata di parco, discesa al mare e - nuova sorpresa - cinque inquilini fissi. Sono i migliori amici della zia, cinque arzilli vecchietti che sanno come godersi la vita, tra Manhattan ghiacciati e riposini pomeridiani. Mentre Linn tenta di escogitare un piano per salvare dai debiti la casa e magari riaprirla ai turisti, è sempre più conquistata dai fantastici cinque e dai loro racconti affascinanti su zia Dorothy e sulla vita glamour che si era reinventata dopo la fuga dall'Europa. Ma in quella storia manca un dettaglio fondamentale, un segreto struggente di cui resterebbe traccia solo in un quadro, misterioso e introvabile. Proprio la ricerca di quel dipinto scomparso permetterà a Linn di aprire una porta su quel passato… e fare finalmente luce sul proprio futuro.



Ebook Victoria Goodwin, Daisy

Titolo: Victoria

Autore: Daisy Goodwin
Casa Editrice: Sonzogno
Pagine: 432
Prezzo: 19,50 euro

Sinossi: Vittoria ha solo diciott'anni quando, nel 1837, la morte dello zio Guglielmo IV la innalza al trono d'Inghilterra. Esce da un'adolescenza malinconica e nei suoi primi giorni da regina viene guardata a vista dalla madre e dall'onnipresente e ambizioso Sir Lord Conroy, che esercita una grossa influenza sugli affari di stato e si sente minacciato dal carattere indipendente della giovane sovrana. Sebbene il potere la seduca fin da subito e le conferisca una straordinaria energia, le prime mosse dell'inesperta Vittoria sono però piuttosto avventate, soprattutto quando solleva pesanti, e ingiusti, sospetti contro l'inseparabile dama di compagnia di sua madre, accusata di intrattenere una relazione con l'odioso Conroy. Questo e altri passi falsi gettano una luce sinistra sulla regina, che non piace né al parlamento né ai sudditi. Gli scandali si succedono, insieme agli intrighi della corte per ostacolare la sua ascesa. Inoltre, agli stentati inizi sembra che stia per aggiungersi un matrimonio di pura convenienza dinastica. E invece... Le nozze con il cugino Albert si riveleranno il felice punto di svolta della vicenda pubblica e sentimentale di Vittoria d'Inghilterra, destinata, grazie alla non comune abilità politica e all'intrepida personalità, a segnare l'Ottocento britannico e a diventare una delle più grandi figure femminili della storia. Pochi sovrani possono vantarsi di aver imposto il proprio nome a un’intera epoca e la regina Vittoria è uno di questi rari esempi. Dal 1837 al 1901 Vittoria ha guidato le sorti della Gran Bretagna. Lo scontro politico con il potente sir John Conory, la giovane età, il matrimonio con il cugino Albert, i nove figli, le leggi per la diminuzione dell’orario di lavoro femminile e infantile, l’emofilia che colpisce il ramo maschile della famiglia reale, la riforma scolastica, la prima esposizione universale del mondo, la rivoluzione industriale, il colonialismo, sono tutti elementi interconnessi nella vita di questa sovrana. Il pubblico e il privato si mischiano e per raccontare l’epoca vittoriana si deve guardare tanto alle decisioni politiche quanto all'ambito familiare e ai giochi di corte. “Victoria” di Daisy Goodwin descrive tutto questo e molto di più. Dopo una serie televisiva di grande successo, una delle più attese biografie è ora in stampa.