venerdì 15 maggio 2015

RECENSIONE "LA LUCE SUGLI OCEANI" di M. L. STEDMAN

Buon pomeriggio carissimi readers, oggi vi voglio tenere compagnia con una bella (spero) recensione, di un libro letto un pò di tempo fa ma che mi è rimasto nel cuore. 

"La luce sugli oceani" di M. L. Stedman edito da Garzanti, pag. 366, è un romanzo che tratta un tema molto delicato, la maternità, da due diversi punti di vista. La lettura di questo libro vi farà commuovere ma soprattutto riflettere.



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Trama: Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l' alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo.

Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull' isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d' improvviso la quiete dell' alba.

Quel rido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l' oceano le abbia mai fatto. E' la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d' attenzione diventa la luce della loro vita. ma ogni luce crea delle ombre. E quell' ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro. Perché sulla terraferma, tra la civiltà, c' è una donna che spera ancora. Una donna infelice, ma determinata.

Questa è una storia che esplora ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e come spesso sembrino la stessa cosa. Questo è il romanzo di una madre e di un padre e della loro figlia segreta. Questo è il punto in cui amore e colpa si incontrano, e non vi lasceranno più.



Il mio pensiero: Questo romanzo ha soddisfatto a pieno titolo tutte le mie aspettative. Corteggiato da tantissimo tempo, ero un pò indecisa nell' acquistarlo, titubante nell' imbattermi nella solita storia letta e riletta. Invece...sorpresa, è stata una bellissima lettura!

La prima parte del romanzo è ambientato su un' isola, James Rock, su cui vivono Isabel e Tom. Tom è il guardiano del faro e Isabel per amore decide di seguirlo. Il lettore rimane subito ammaliato dalla splendida descrizione fatta dell' isola. Ci immedesimiamo in Tom e riusciamo ad immaginarci attraverso i suoi occhi la luminosità del faro, il cui fascio di luce ammanta le acque dell' oceano rendendole sicure fino a miglia e miglia di distanza; l' immensità dell' oceano che diventa un tutt' uno con l' azzurro del cielo e le vigorose scogliere dove le onde dell' oceano si infrangono. E sarà per l' appunto l' oceano a trascinare a riva una barchetta, dove dinnanzi all' incredulità di Tom e Isabel, una bambina in fasce scalderà il loro cuori con i suoi vagiti. Isabel non esita neanche un istante, subito la accoglie tra le sue braccia, ripetendosi e convincendosi che quella bimba è la ricompensa di tutto il dolore sofferto e mai dimenticato dei suoi precedenti aborti.


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Ma sarà una "scelta" che cambierà per sempre i loro destini. Con la piccola Lucy, Tom e Isabel, sono finalmente una vera famiglia, ma i rimorsi e i sensi di colpa non tarderanno a farsi sentire e a spezzare quel filo sottilissimo che li unisce. 

"La luce sugli oceani" può essere definita una storia nella storia, perché nella seconda parte del romanzo ci imbattiamo nella vita di Hannah e la sua famiglia. Anche l' ambientazione cambia e dall' isola di James Rock ci trasferiamo a Point Portogeuse, una piccola cittadina dove tutti sanno tutto di tutti e non sarà difficile scoprire una cruda verità. Hannah, è costretta a subire un "doppio" dolore; il primo indescrivibile  causato dalla scomparsa e creduta morte della piccola neonata, il secondo, snervante e incredulo dinnanzi al ritrovamento della sua bimba, ma per entrambe due estranee.

La fine di questa lettura ci induce a porci una serie di quesiti: Il desiderio di maternità può indurre una donna a fare determinate scelte? E' giusto soddisfare egoisticamente un desiderio sapendo che potrebbe arrecare nella stessa misura, ma in modo opposto, un immenso dolore?

Il tema trattato è molto delicato "la maternità", e io da mamma non mi sento di aggiungere altro, è un libro che va assaporato, dobbiamo immedesimarci nei vari personaggi, comprendere i loro stati d' animo e alla fine giudicare. Voglio aggiungere solo e poi termino, questa storia mi ha commossa...bellissima!!!

Oh...dimenticavo, vogliamo parlare della cover? Mi ha completamente catturata l' immagine di questa bimba con i codini e lo sguardo innocente, contornata dalla figura della torre bianca del faro e l' azzurro del cielo. Bellissima anche la cover!!!

Insomma questo romanzo ha tutte le carte in regola, aspetta solo di stare tra le vostre mani e di essere letto!!!


VOTO: QUATTRO ROSE E MEZZO

3 commenti:

  1. È da tantissimo che voglio leggerlo, deve essere stupendo *-*

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  2. Sembra bello! Ho iniziato a seguirti =)
    http://lucetta91.blogspot.com/

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